Cogliamo nei cambiamenti delle opportunità di crescita

U.S. energy companies added nine oil drilling rigs last week, the second increase in three weeks, bringing the total count up to 738, General Electric Co’s Baker Hughes energy services firm said in its closely followed report. Expectations that OPEC and other producers will extend their production cut agreement were offset by U.S. drillers adding the most oil rigs in a week since June, indicating output will continue to grow. Another factor supporting prices was strong demand in southeast Asia, where the number of tankers holding oil in storage around Singapore and Malaysia has halved since June.

Secondo General Electric Co’s Baker Hughes le società energetiche statunitensi hanno aggiunto nove impianti di trivellazione la scorsa settimana, il secondo aumento in tre settimane, portando il numero totale a 738. Questo annuncio ha smorzato le aspettative secondo cui l’OPEC (e altri produttori) estenderanno il loro accordo sul taglio della produzione. Un altro fattore a sostegno dei prezzi è stata la forte domanda nel sudest asiatico, dove da giugno il numero di navi cisterna che detengono petrolio in deposito a Singapore e in Malesia si è dimezzato.

Though Stifel expects a steeper near-term curve, they doubt Fed will push fed funds much above 2% this cycle. Successively smaller premiums for real fed funds above r* neutral rates have preceded crises and they believe only 50bps above r* (the real rate that neither stimulates nor slows output relative to potential, from Holston and Laubach of the Fed, white paper available), or a2% funds rate vs. an expected 1.5% Core PCE may be “too much” for the markets and economy to bear.

Sebbene Stifel si aspetti una curva più ripida nel breve termine, i loro analisti non pensano che la Fed alzi il tasso guida tanto oltre il 2%. Secondo il grafico quando il premio relativo al rendimento reale del tasso guida (Fed Funds) eccede il livello del tasso naturale r* (ossia quel tasso reale che non stimola/frena il ciclo economico) solitamente l’economia cade in recessione. Detto altrimenti, secondo Stifel se i Fed funds salgono al 2% con un’inflazione “core” al 1.5% è probabile che il mercato potrebbe innervosirsi considerandolo un errore da parte della Fed.

The eurozone economy continues to look healthy, with recent data in dicating further signs of strong growth. The unemployment rate for September fell to 8.9%, evidence of continued improvement in the labour market. Additionally, initial estimates of GDP growth for Q3 picked up to 2.5% year on year, beating both expectations and last quarter’s reading. Robust growth and falling unemployment has helped eurozone consumer confidence to increase to its highest level in 16 years.

L’economia della zona euro risulta essere sempre in buona salute, con gli ultimi dati che indicano ulteriori segni di forte crescita. Il tasso di disoccupazione a settembre è calato a 8.9%, a riprova del continuo miglioramento del mercato del lavoro. Inoltre, le stime della crescita del PIL del terzo trimestre sono cresciute del 2.5% anno su anno, battendo sia le stime sia il trimestre precedente. La crescita robusta e la disoccupazione in calo hanno sospinto la fiducia dei consumatori fino al suo massimo in 16 anni.

One-week risk reversals signal investors are hedging downside risks in the common currency. The measure fell Friday, extending the previous day’s decline on European Central Bank President Mario Draghi’s cautious approach to unwinding stimulus. The prospect of Janet Yellen being replaced as Federal Reserve Chair by someone more hawkish, as well as progress toward U.S. tax cuts, is exacerbating the euro’s slide.

Secondo il mercato delle opzioni – sovente sfruttato per coprire il rischio su valute – mostra come gli investitori si sono protetti massicciamente contro la fluttuazione del cambio EURvsUSD. Tale misura si è poi affievolita dopo il commento di Draghi riguardo la volontà della BCE di mantenere accomodante la propria politica monetaria. Inoltre questa settimana sarà molto probabilmente annunciato il nome del nuovo governatore della Fed che dovrebbe sostituire la Yellen il prossimo anno. L’alta probabilità che il successore attuerà una politica meno accomodante e il possibile piano fiscale di Trump sono da supporto per un ulteriore deprezzamento della moneta comune europea.

Undeterred optimism can be seen most clearly by looking at the relationship between the VIX and the CAPE ratio. Over the past 27 years, this figure has averaged 1.43. But just this month, the ratio approached 3 for the first time on record, increasing 100% in just a year and a half. This means that the gap between how expensive stocks have become and how little this increase concerns investors has never been wider. But history has shown that bad things can happen after periods in which fear takes a back seat.

Il continuo ottimismo presente sui mercati azionari è ben espresso dal ratio VIX vs. CAPE. Negli ultimi 27 anni, questa cifra ha segnato una media di 1,43. Attualmente tale rapporto si sta avvicinando a 3 per la prima volta, segnando un aumento superiore al 100% in un solo anno e mezzo. Ciò significa che il gap tra quanto gli investitori reputano le azioni care e quanto ne siano preoccupati è ai massimi storici. Tuttavia la storia mostra come solitamente i periodi di compiacenza sui mercati finanziari sono seguiti da recessioni.